Onoranze funebri e cremazione: la dispersione delle ceneri a Napoli

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Sono tante le variabili che portano a richiedere la cremazione ad un servizio di onoranze funebri, ma visto che si tratta di una pratica meno comune in città come Napoli, è bene avere qualche dettaglio in più per orientarsi.

La cremazione è una pratica molto antica, anche se la chiesa Cattolica solo nel 1963 ne ha eliminato il divieto per i propri fedeli.

Vuoi per questo antico veto, vuoi perché non in tutte le città è presente un forno crematorio, nonostante questo passo in avanti oggi solo l’8%  dei servizi funebri viene svolto con il rito della cremazione.

Uno dei punti nevralgici della questione resta cosa farne delle ceneri del defunto.

Una volta concluso il procedimento di cremazione, le ceneri vengono consegnate ai familiari chiuse in un’urna recante una targhetta che indichi le generalità di chi non c’è più.

A questo punto le scelte sono 3: conservazione dell’urna al cimitero, custodia in casa, o dispersione.

Delle 3 opzioni, di sicuro il procedimento più complesso è la dispersione, soprattutto in luogo pubblico.

Fino al 2001 infatti, tale pratica era addirittura considerata illegale e punita.

Dal 2001 in poi, vista la mutata coscienza collettiva sul rispetto delle volontà del defunto, la Legge ha finalmente messo ordine tra i cavilli burocratici che riguardano questa complessa scelta.

Oggi quindi è possibile disperdere le ceneri di un proprio caro, anche in un luogo pubblico.

Anche in questo caso occorrerà l’autorizzazione a procedere dell’Ufficiale di Stato Civile e un documento scritto che attesti la volontà del defunto di non conservare i suoi resti in altri spazi.

Sempre nel 2001 la Legge ha anche previsto che tutte le strutture per la cremazione fossero attrezzate di spazi appositi per una commemorazione con i familiari, subito dopo la chiusura dell’urna.

Alla dispersione possono provvedere sia i familiari del defunto che l’esecutore testamentario.

Molti dei permessi che occorre richiedere per la dispersione delle ceneri possono essere affidati all’agenzia di onoranze  funebri di riferimento, che in molti casi è in grado anche di aiutare la famiglia del defunto negli spostamenti. Un dato utile (visto che a Napoli il forno crematorio è assente) è che occorrerà recarsi in provincia di Salerno.