E se chi abbiamo appena perso non fosse credente? Amerebbe per il suo ultimo viaggio un rito tradizionale? O non sarebbe forse meglio che, prima di rivolgerci ad un servizio cimiteriale avessimo preparato per lui un rito laico? Organizzarlo è semplice anche a Napoli!
I funerali servono per aiutare chi resta a cominciare ad elaborare il lutto: segni tangibili di un passaggio doloroso, ma necessario.
Per i credenti, i funerali sono l’occasione di trovare conforto nella fede, ma se chi non c’è più ed anche la sua famiglia non avessero un’inclinazione religiosa?
In quel caso organizzare un rito tradizionale potrebbe solo portare disagio e non onorerebbe nemmeno la scelta filosofica del defunto.
Esistono, però, delle alternative che possono ugualmente sposarsi con i tradizionali servizi cimiteriali e con la cremazione, anche a Napoli
Si tratta del rito laico, un modo diverso per rispettare e ricordare chi non c’è più.
Per organizzare un rito laico (anche a Napoli) bisogna rivolgersi necessariamente a un’agenzia funebre.
Le agenzie funebri si occupano di tutti i dettagli pratici per la sepoltura.
Ecco allora qualche consiglio per organizzare a Napoli un funerale che rispetti la laicità, in armonia con i tradizionali servizi cimiteriali.
Per prima cosa, il luogo. La legge prevede la necessità per i Comuni di istituire una Sala del Commiato proprio per il funerale laico, anche se non tutti i Comuni italiani si sono ancora adeguati a questa normativa.
A Napoli, la Sala del Commiato è presente all’interno del Crematorio Comunale. In alternativa, una casa, uno spazio apposito come quelli previsti dagli alberghi, o un luogo caro al defunto possono sopperire a eventuali difficoltà organizzative.
Nella struttura organizzativa di un evento laico non ci sono regole particolari, si tratta per lo più di una commemorazione dove si racconterà la vita di chi amiamo, magari intervallando i racconti a brani musicali e testi da leggere amati da chi non c’è più, scritti da lui, o che rimandano a momenti particolari della sua vita.
L’importante è che si tratti di testi brevi in modo che in tanti abbiano l’occasione di esprimere un pensiero. Sono adatti anche testi di canzoni o poesie, non necessariamente legati al tema della morte.
A celebrarlo ci può essere un parente, un amico, o personale qualificato. Esistono officianti di riti laici con particolari training al loro attivo, in grado di prendersi completamente carico della gestione dell’evento.